image IL BLOCCO DELL’ULTIMO COLPO – Niccolò Campriani tiro a segno image LA DIFESA DELLA SCONFITTA – Brasile vs Uruguay calcio

COSA TI MANCA PER ESSERE FELICE – Simona Atzori ballerina

COSA TI MANCA PER ESSERE FELICE

Simona Atzori ballerina e pittrice

Audio storia #10 di Aurora Puccio tratta dalla serie “Le brevi storie di Athýke”

Cosa ti manca per essere felice? Te lo sei mai chiesto? Credo sia una tra le domandi esistenziali più difficili a cui rispondere perché oscurata da una ricerca continua sempre nel posto sbagliato. Allora oggi ho deciso di raccontarti la storia della ballerina senza braccia Simona Atzori.

Grazie alla sua esperienza di vita potrai apprendere strategie efficaci del come approcciarsi alle difficoltà. Una volta terminato l’ascolto dell’audio, ti consiglio di vedere questo video tratto da uno dei suoi speech motivazionali. Nello specifico descrive molto bene come strutturare la realizzazione di un sogno.

Dopo aver ascoltato l’audio, ti consiglio di guardare questo video tratto da uno speech motivazionale su TEDx (famoso canale di formazione). Nello specifico, oltre a osservare la bravura come ballerina e pittrice, soffermati sul concetto di Sogno che Simona Atzori spiega molto bene.

Questa invece è la mia intervista che trovi qui nel mio blog “C’è un messaggio per te”

La forza di un sogno

LIBRI CONSIGLIATI

SINOSSI:COSA TI MANCA PER ESSERE FELICE

“Perché ci identifichiamo sempre con quello che non abbiamo, invece di guardare quello che c’è? Spesso i limiti non sono reali, i limiti sono solo negli occhi di chi ci guarda. Dobbiamo fermarci in tempo, prima di diventare quello che gli altri si aspettano che siamo. È nostra responsabilità darci la forma che vogliamo, liberarci di un po’ di scuse e diventare chi vogliamo essere, manipolare la nostra esistenza perché ci assomigli. Non importa se hai le braccia o non le hai, se sei lunghissimo o alto un metro e un tappo, se sei bianco, nero, giallo o verde, se ci vedi o sei cieco o hai gli occhiali spessi così, se sei fragile o una roccia, se sei biondo o hai i capelli viola o il naso storto, se sei immobilizzato a terra o guardi il mondo dalle profondità più inesplorate del cielo. La diversità è ovunque, è l’unica cosa che ci accomuna tutti. Tutti siamo diversi, e meno male, altrimenti vivremmo in un mondo di formiche.” Questo è un memoir che diventa libro inspirational. Simona Atzori è nata senza braccia, ma ha saputo trasformare questo handicap in un punto di forza, e realizzare i suoi grandi sogni: dipingere e diventare una ballerina (ha danzato anche con Roberto Bolle). Da qualche anno Simona viene chiamata da scuole, associazioni, aziende (e programmi tv), per raccontare la sua storia, ma soprattutto la sua filosofia. Ovvero che ognuno è diverso a modo suo, e non ci manca proprio niente per essere felici.

SINOSSI: E LI CHIAMANO DISABILI

Dopo il carcere di “Libertà dietro le sbarre”, l’universo dell’handicap in un libro di denuncia civile che è anche un inno di speranza. In un mondo dominato da pseudovalori (il look, la bellezza da spot televisivo, l’apparire in tutte le sue forme), i portatori di handicap rappresentano un fattore di disturbo, sono persone che è comodo nascondere, ignorare. Questa inchiesta di Candido Cannavò va nella direzione opposta: farci conoscere da vicino uomini e donne diversi solo perché hanno saputo sviluppare forme diverse di abilità, individui che, colpiti gravemente nel fisico, non si sono arresi e hanno saputo vincere la difficile battaglia della vita.

SINOSSI: DOPO DI TE

“Mentre mia madre moriva, io piano piano perdevo, insieme a lei, anche le braccia e le mani che mi sostenevano e mi accompagnavano ovunque.” La morte di un genitore segna per tutti un momento di passaggio e lascia un senso di vuoto. A maggior ragione nel caso di Simona Atzori, ballerina e pittrice nata senza le braccia. Con “Cosa ti manca per essere felice”? Simona ha dato emozioni e coraggio a moltissimi lettori, che hanno amato il suo libro e partecipato in massa ai suoi incontri pubblici. “Mamma Tonina” era una grande protagonista di quelle pagine, asse portante e motore di questa vita straordinaria. Dalla sua malattia e dal dolore della sua scomparsa, Simona ha saputo trarre una forza inattesa per andare avanti: “Il mio compito era capire che un altro modo sarebbe stato possibile, e dimostrarglielo”. Simona Atzori racconta con parole toccanti le emozioni del distacco: “Adesso mi manca disperatamente raccontarle le cose. Se non lo faccio, è come se non mi succedessero realmente. Così, le ho scritte. E le ho scritte proprio a lei. Per dirle di come sono passata attraverso il mio dolore, cercando di essere all’altezza del suo esempio”. “Dopo di te” è la risposta alla preoccupazione radicale dei genitori: “Cosa ne sarà di mio figlio dopo di me? Chi lo proteggerà?”. E la perdita di Simona diventa il simbolo estremo di tutti i lutti, un insegnamento ad affrontare la mancanza, a trovare un equilibrio anche senza le braccia che ci hanno sostenuto.

Le storie sono un piacere per chi le ascolta. Un modo per apprendere strategie efficaci. Se ti è piaciuta questa storia ti invito a condividerla su tuoi canali. In questo modo potrai aiutare altre persone.

Se vuoi iscriverti alla mia newsletter ti assicuro che non riceverai spam. Detesto per prima lo spam fastidioso. I miei lettori ricevono ogni tanto qualche mail. Soprattutto per segnalare l’uscita di nuovi articoli.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Grazie

un abbraccio
Aurora

 

 

Aurora Puccio
About Aurora Puccio
Ciao! Sono Aurora la mia filosofia è invitare le persone a guardare le cose da angolazioni differenti, partendo dall'atteggiamento mentale con il quale si osserva una situazione. Lo sport è la mia più grande passione insieme ad altre forme artistiche come teatro e scrittura, che in questi articoli si intrecciano con armonia per darti degli spunti sull'allenamento mentale.
Related Posts
  • All
  • By Author
  • By Category
  • By Tag

Leave a Reply

Your email address will not be published.