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LIBRI NON SOLO SPORTIVI

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LIBRI NON SOLO SPORTIVI

Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa. Persino da te stesso.
(Daniel Pennac)

Un libro è un viaggio emozionante verso orizzonti infiniti. È l’allenamento mentale per eccellenza. Si perché quando leggi un libro capace di trascinarti nel vortice della suo contenuto, vivi quello stato mentale di totale presenza nel tempo appunto presente, che poi nella vita di tutti i giorni è difficile replicare.

Quello stato presente necessario per essere centrati nella performance e non fare entrare nessun pensiero disconnesso da ciò che si sta eseguendo.

Se sei un lettore accanito, sai bene di cosa sto parlando. Invece mi rivolgo a chi, soprattutto, reputa il libro un oggetto noioso. Dipende da cosa stai leggendo. E può esser un valido sostituto allo telefonino. Soprattutto allena la nostra parte irrazionale, creativa spesso sovrastata da tanta, troppa razionalità.

Non è assolutamente vero che ai giovani non piace leggere. Dipende dal tipo di allenamento ricevuto in famiglia. Occorre abituarli fin da piccoli. Appassionarli con storie ben scritte capaci di emozionarli. Di lasciare loro un messaggio profondo. Come dice bene lo scrittore Daniel Pennac un libro può salvarti da te stesso. Sai perché?

Perché il libro parla di te. Non sei tu che lo scegli. E lui che sceglie te quando ha qualcosa di importante da comunicarti. Ti attira con la sua copertina, il titolo, una frase, una parola che tu sai  avere un significato ben preciso in quel momento.

Presi da preoccupazioni, problemi da risolvere, dal correre da una parte all’altra della città, siamo così stanchi che abbiamo esaurito anche l’ultima goccia di energia per sfogliare una pagina.

Il libro ha  il vantaggio di lasciarti  vivere mille vite. Mille storie. Ti fa viaggiare senza limite di spazio e di tempo.

AUDIOLIBRI SI O NO?

Il fascino del libro cartaceo non è paragonabile all’audio-libro. Sentire il profumo della carta, lo scorrere delle pagine e un continuo entrare in azione tra mente e corpo. Se immersi nella natura, si riesce ad amplificare l’ascolto  della parte più profonda di noi. In genere ce ne dimentichiamo l’esistenza sovrastata dai rumori quotidiani.

Ma anche l’audio-libro, purché letto bene da un bravo attore, ha il suo fascino e il vantaggio di poter essere ascoltato ovunque. Persino nei lunghi tragitti in macchina lo considero una buona alternativa. Dipende dall’argomento ovviamente. Se richiede troppa concentrazione non va bene. Se invece sono storie leggere si finisce per imparare qualcosa di nuovo anche in mezzo al traffico.

Non puoi dire se una cosa ti piace se non la provi. Quindi avere un pregiudizio  preclude l’opportunità di accedere a nuove conoscenze. Personalmente uso entrambe le modalità: cartaceo e audio. Dipende dal contesto e dal momento.

Adesso qui di seguito trovi un elenco di libri, alcuni dei quali li puoi trovare anche in versione audio nei siti specializzati.

LIBRI NON SOLO SPORTIVI

Se sembra impossibile allora si può fare

Se sembra impossibile allora si può fare Può uno sport individuale essere una squadra? Si. Bebe Vio, pluricampionessa e olimpionica di scherma paralimpica, oltre a raccontare l’inizio della sua carriera e la sua passione per la scherma, fa riferimento di continuo al concetto di squadra. Senza la sua squadra, famiglia, allenatori, amici, compagne di…squadra, non avrebbe potuto vincere così tanto. È interessante notare l’approccio alle difficoltà e l’invito ai ragazzi a sognare. Anche se sono sogni impossibili.

 

Fragile la mia storia

«D’un tratto lo sento, chiarissimo, prendo coscienza. Sotto gli occhi degli ottantamila, sono testimone del mio addio. Marco van Basten, il calciatore, non esiste più. State guardando uno che non è più. State applaudendo un fantasma. Corro e batto le mani, ma già non ci sono più. Oggi sono morto come calciatore. Sono qui, ospite al mio funerale». Fragile è l’autobiografia di uno grande campione che ha smesso a soli 28 anni e  con umiltà racconta la sua fragilità.  Erroneamente i giovani pensano che i grandi campioni siano perfetti. Invece non è così. Anche loro hanno le loro paure, i momenti di crisi e di fragilità. Non c’è niente di male.

La biologia delle credenze. Come il pensiero influenza il DNA e ogni cellula.

Il biologo molecolare Bruce Lipton ci presenta nuove scoperte scientifiche sugli effetti biochimici del funzionamento del cervello, che dimostrano come tutte le cellule del nostro corpo vengano influenzate dai nostri pensieri. È giunto il momento, infatti, di abbandonare le vecchie credenze che la comunità scientifica e accademica e i mass media ci hanno inculcato, per muoverci verso la nuova ed eccitante prospettiva di salute, benessere e abbondanza offerta da questa scienza d’avanguardia: l’epigenetica.

Ricordati di dimenticare la paura: Cosa fa di un atleta un uomo felice

Ricordati di dimenticare la paura: Cosa fa di un atleta un uomo felice (Strade blu. Non Fiction) di [Campriani, Niccolò]Nel giorno più importante della sua vita, alle Olimpiadi di Pechino del 2008, proprio nell’istante in cui sta per stringere tra le mani quello che ha sempre sognato, la medaglia d’oro, scopre di avere un avversario imprevisto e imbattibile. L’ultimo colpo. Quello decisivo. Il «blocco dell’ultimo colpo» si rivela un problema più grande del previsto. E per superarlo, Niccolò finisce per lasciare l’Italia e rifugiarsi in America. Lì, intraprende un viaggio dentro se stesso, alle origini dell’ambizione, alle radici stesse della propria essenza di uomo, tra i sogni di gloria e gli equivoci imposti da un ambiente e un paese, l’Italia, che non sa più vincere, ma neppure più perdere.

Riconquista il tuo tempo. Vinci le distrazioni. Riprendi il controllo delle tue giornate. Cambia la tua vita 

Quante volte ci siamo detti che vorremmo avere più tempo per noi stessi, le nostre passioni, le nostre ambizioni? E quante volte abbiamo accantonato i nostri sogni perché “non abbiamo tempo” per inseguirli? In questo libro chiaro ed efficace Andrea Giuliodori – ingegnere, ex-manager e autore del seguitissimo EfficaceMente.com – ci accompagna lungo una giornata immaginaria, e ci svela, ora dopo ora, strategie pratiche e concrete per riconquistare il nostro tempo. Scritto con uno stile diretto e dissacrante, “Riconquista il tuo tempo” ci insegna a riappropriarci del nostro bene più prezioso e a fare spazio ai nostri veri sogni.

Chiamatemi ancora Anza

In un racconto, Sara Anzanello, campionessa mondiale di pallavolo, obbedendo a una sorprendente vocazione eclettica, ha voluto e saputo lasciare testimonianza di sé e della propria esperienza. Il testo, restituito nella sua integrità originale, ci consegna, in un vortice drammatico, incalzante e mozzafiato, un’immagine nuova e inedita della giocatrice azzurra: quella di una ragazza vera e genuina, dall’inguaribile ironia e passionalità, animata da una tenace quanto invidiabile forza, dall’inestinguibile gioia di vivere.

Camino. Il treno che sapeva sognare

Camino. Il treno che sapeva sognare di [Bolis, Silvia]Camino è un giovane treno con un grande sogno nel cassetto: diventare uno scrittore di romanzi sui pirati. Impresa difficile se non hai le mani per scrivere e lavori su una linea da cui non si può neanche vedere il mare. Ma i sogni, a volte, ci portano a percorrere vie misteriose affinché li realizziamo e Camino sarà spinto ad andare molto lontano dai binari che percorre ogni giorno, quelli che collegano le città di Qui e Là. Scoprirà che, come i treni, anche molti uomini vivono a loro insaputa percorrendo dei binari. Per fortuna, però, esiste un modo sicuro per ritrovare la libertà perduta: essere sempre onesti con se stessi e liberarsi da quei pesi inutili che impediscono di viaggiare leggeri.Una storia di coraggio, solidarietà e speranza, con la grazia di una fiaba e la forza di una parabola, che ci invita a esplorare con il cuore la magia che si nasconde dietro l’apparenza delle cose.

Il peso dell’acqua

Una medaglia olimpica è la stella cometa che ogni sportivo insegue per una vita e che diventa per gli altri una pratica già scritta su cui apporre una firma. Sembra incredibile. Eppure è quanto successo nei lunghi mesi che hanno preceduto le Olimpiadi di Rio 2016. Un intero Paese sportivo ha iniziato a dare per scontata, fra tutte, una sola medaglia: quella di Gregorio Paltrinieri nei 1500 stile libero, la maratona del nuoto. Perché l’estate prima Greg aveva vinto i campionati mondiali e, in maggio, quelli europei. E perché da tre anni non perdeva mai e le migliori prestazioni mondiali erano tutte sue. Il peso dell’acqua è la storia nascosta dietro quella medaglia. Racconta della sfida tra un bambino e suo padre, ripercorre un’avventura lunga quindici anni fatta di sacrifici e passione, di disciplina e severi maestri. E intenerisce svelando una dolce storia d’amore che ha avuto la forza di trasformare un luogo di fatica e impegno in un castello incantato. Soprattutto, racconta di un’amicizia tanto inaspettata quanto importante che ha aiutato Greg a vincere qualcosa che luccica ben più dell’oro. Perché una medaglia ha sempre due facce e la storia di Greg insegna che non è quella che luccica di più a contare veramente. E quella nascosta. Perché vale nella vita. Non solo nello sport.

Chi ha spostato il mio formaggio? Cambiare se stessi in un mondo che cambia in azienda, a casa, nella vita di tutti i giorni

Una storiella breve, densa di significati e insegnamenti, che fa comprendere ai lettori l’importanza e il valore del cambiamento, della flessibilità e dell’apertura al nuovo. Nasofino e Trottolino sono topolini, Tentenna e Risolino sono gnomi grandi come topolini. Tutti e quattro vivono nel “Labirinto” e sono alla ricerca di un “Formaggio”, che li nutra e li faccia vivere felici. Il “Formaggio” è la metafora di quello che vorremmo avere dalla vita: un lavoro soddisfacente e appagante, una bella relazione d’amore, tranquillità economica. Il “Labirinto” è il mondo in cui cerchiamo quello che desideriamo: l’azienda in cui lavoriamo, la famiglia, la comunità in cui viviamo. I personaggi devono fronteggiare dei cambiamenti inattesi, uno di loro affronta il mutamento con successo e scrive sui muri del Labirinto quello che ha imparato dalla sua esperienza. E proprio queste parole saranno lo spunto per scoprire come gestire il cambiamento, per subire meno stress e avere più successo nel lavoro e nella vita.

The Mamba mentality. Il mio basket

In questo libro illustrato Kobe (autosoprannominatosi “Black Mamba” dal nome di uno dei serpenti più letali e rapidi in natura) racconta il suo modo di intendere il basket: le sfide sempre più dure lanciate a se stesso e ai compagni in ogni allenamento, i riti per trovare la carica o la concentrazione, tutti i retroscena della preparazione ai match e i motivi per cui, semplicemente, per lui perdere non è mai stata un’opzione. E ancora: la volontà di superare il dolore e rinascere ogni volta più forte dopo i tanti infortuni patiti in carriera, i suoi maestri, lo studio maniacale degli avversari – da Michael Jordan a LeBron James – per carpire loro ogni segreto possibile e migliorare, migliorare ancora e ancora fino all’ultimo minuto dell’ultima partita disputata

L’ultima bracciata. Brema, 1966. La tragedia dimenticata della nazionale italiana di nuoto

Brema, Germania, 28 gennaio 1966. Un aereo della Lufthansa con a bordo 46 passeggeri precipita in fase di atterraggio a causa delle pessime condizioni meteo. Sull’aereo volano sette atleti della Nazionale italiana di nuoto (il triestino Bruno Bianchi, il torinese Chiaffredo “Dino” Rora, il romano Sergio De Gregorio, il veneziano Amedeo Chimisso, la romana Luciana Massenzi, la bolognese Carmen Longo, la genovese Daniela Samuele), il loro tecnico, il fiorentino Paolo Costoli e lo storico commentatore della Rai, il genovese Nico Sapio. Non ci sono superstiti.
La squadra azzurra era diretta al Meeting di Brema, il più prestigioso appuntamento della stagione indoor del nuoto europeo. E per la prima volta l’Eurovisione avrebbe portato il nuoto nelle case degli italiani.

Cosa ti manca per essere felice?

“Perché ci identifichiamo sempre con quello che non abbiamo, invece di guardare quello che c’è? Spesso i limiti non sono reali, i limiti sono solo negli occhi di chi ci guarda. Dobbiamo fermarci in tempo, prima di diventare quello che gli altri si aspettano che siamo. È nostra responsabilità darci la forma che vogliamo, liberarci di un po’ di scuse e diventare chi vogliamo essere, manipolare la nostra esistenza perché ci assomigli. Non importa se hai le braccia o non le hai, se sei lunghissimo o alto un metro e un tappo, se sei bianco, nero, giallo o verde, se ci vedi o sei cieco o hai gli occhiali spessi così, se sei fragile o una roccia, se sei biondo o hai i capelli viola o il naso storto, se sei immobilizzato a terra o guardi il mondo dalle profondità più inesplorate del cielo. La diversità è ovunque, è l’unica cosa che ci accomuna tutti. Tutti siamo diversi, e meno male, altrimenti vivremmo in un mondo di formiche.”

Se hai qualche lettura da suggerire, lascia pure un commento a questo articolo. Lo scambio, la condivisione è un ottimo strumento per migliorarsi.

Ti ringrazio per l’attenzione

Aurora

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Aurora Puccio
About Aurora Puccio
Ciao! Sono Aurora la mia filosofia è invitare le persone a guardare le cose da angolazioni differenti, partendo dall'atteggiamento mentale con il quale si osserva una situazione. Lo sport è la mia più grande passione insieme ad altre forme artistiche come teatro e scrittura, che in questi articoli si intrecciano con armonia per darti degli spunti sull'allenamento mentale.
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